elezioni-europee-angelo-deiana

Angelo Deiana su MetroNews: UE, mandiamoci dei manager

by • 22 maggio 2014 • In Evidenza, NewsComments (0)664

I segnali provenienti dalla campagna elettorale, tra slogan urlati, evanescenza di contenuti e divisioni da “guerra fredda” all’italiana, non sono confortanti, ma c’è una necessità che dovrebbe unire gli italiani: avere in Europa una pattuglia di parlamentari, giovane e competente, ben concentrata sul perimetro politico continentale e sul lavoro da fare per il nostro Paese a Bruxelles e che abbia competenze manageriali.

Serve un personale politico finalmente qualificato, assiduamente presente nei consensi europei, privo di secondi e terzi incarichi in patria e lontano da una prospettiva da “pensione dorata”, evitando di replicare quella pessima abitudine che ha portato negli anni i nostri partiti, unici in Europa, a vivere il Parlamento Europeo come un luogo periferico della politica, un “cimitero degli elefanti” utile a offrire un’ultima vetrina e un lauto stipendio a vecchie glorie partitiche. L’Italia ha peccato vivendo la politica europea come marginale, con un”incapacità strutturale di affermare e far crescere una classe dirigente tricolore a Bruxelles che sia capace di interagire con le burocrazie europee, di entrare nel merito delle questioni e incidere sulle scelte da compiere. Per anni abbiamo snobbato il contesto europeo e oggi scopriamo la nostra irrilevanza.

I nostri partiti hanno vissuto il Parlamento europeo come un cimitero degli elefanti.

Da qui nascono problemi concreti e decisivi per la nostra economia, a partire dal pessimo uso che il nostro Paese fa dei Fondi europei. Alla vigilia della programmazione europea 2014-2020, diventa più che mai essenziale saper utilizzare quelle risorse, anche per mettere in luce le carenze nei meccanismi di spesa e nei sistemi di monitoraggio dei progetti, e per modificare le dinamiche inefficienti. Nonostante problemi e lacune del sistema comunitario, l’Europa rappresenta ancora per l’Italia una grande occasione, un’opportunità per crescere e modernizzare il Paese. Prima di dire agli altri le cose che non vanno, dovremmo però mostrare di aver imparato la lezione, di saper correggere gli errori del passato e, soprattutto, di saper scegliere uomini e donne che abbiano competenze, idee e coraggio per mettere finalmente in campo una politica italiana per l’Europa.

Servono manager delle politiche europee.

Pin It

Related Posts

Comments are closed.