Mettiamo in fattura il malus Renzi Angelo Deiana

Confassociazioni, Acta e Alta Partecipazione: “Mettiamo in fattura il malus Renzi”

by • 19 gennaio 2015 • Confassociazioni, In Evidenza, NewsComments (0)840

Comunicato Stampa – Dopo il trattamento riservato al lavoro autonomo professionale dal Governo e dopo l’annuncio del presidente del Consiglio Renzi di una pronta marcia indietro, ancora una volta siamo in attesa che alle parole seguano i fatti.

È urgente che il Governo sostenga in Parlamento gli emendamenti al Milleproroghe che prevedono il blocco dell’aumento dell’aliquota della gestione separata Inps e subito dopo metta mano al regime dei minimi e si dedichi a una riforma organica del lavoro autonomo e professionale, che preveda il riconoscimento di un’effettiva tutela della malattia e fissi l’aliquota previdenziale al 24% come già previsto per artigiani e commercianti.

Lo dichiarano Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni, Andrea Dili, presidente di Alta Partecipazione e Anna Soru, presidente di Acta.

Nel frattempo in assenza di segnali concreti chiederemo a tutti i professionisti, autonomi e freelance di evidenziare esplicitamente nelle fatture che rilasciano ai propri clienti l’aggravio fiscale e contributivo prodotto dalle politiche del Governo. La campagna “Mettiamo in fattura il malus Renzi” – concludono i presidenti delle Associazioni – prevede proprio l’indicazione in fattura del “Malus Renzi”, in contrapposizione al bonus 80 euro ben evidenziato nelle buste paga dei lavoratori dipendenti.

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