dl-lavoro-angelo-deiana

DL lavoro – Cambiare le regole difficilmente servirà a creare nuova occupazione

by • 15 maggio 2014 • In Evidenza, NewsComments (0)636

La conversione in legge del DL lavoro è stata salutata con soddisfazione dalle forze politiche che sostengono il governo. Francamente non si comprende il motivo di tanto entusiasmo per un provvedimento che difficilmente servirà a creare nuova occupazione in Italia.

Riordinare la materia dei contratti a termine e dell’apprendistato è certamente cosa utile in termini di semplificazione, ma non incide sulle cause della disoccupazione. Come CONFASSOCIAZIONI va ripetendo da tempo, la prima misura da attuare per una ripresa occupazionale sarebbe la rimodulazione della base imponibile IRAP, la cui attuale formulazione, in un momento di perdurante difficoltà economica, è il più formidabile disincentivo alle assunzioni.

Attendiamo che il governo dia seguito in materia di Jobs Act, annunciato ormai mesi fa, ma del quale ancora non abbiamo visto una forma compiuta. Quello che serve è un provvedimento organico, che tenga insieme tutte le diverse forme di lavoro, dipendente, professionale, autonomo e imprenditoriale, che dia a tutti le stesse tutele, evitando di creare lavoratori di serie A e di serie B. E che, soprattutto, incida sulle cause ultime della disoccupazione, fisco, burocrazia, limitati investimenti in innovazione, formazione, costi dell’energia.

Finché non si interverrà su tali questioni si potrà continuare a intervenire sulle regole contrattuali, ma difficilmente si riuscirà a invertire la tendenza dell’occupazione in Italia e a risolvere la grande emergenza del lavoro.

Leggi l’articolo su Repubblica Economia

Pin It

Related Posts

Comments are closed.