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Imprese: dati positivi ma non basta per colmare il gap sulla disoccupazione

by • 16 marzo 2015 • NewsComments (0)366

Esprimiamo soddisfazione per le 76mila imprese che hanno fatto richiesta di contribuzione per assunzioni a tempo indeterminato.

Pur essendo felici per questo balzo positivo, su 3.221.000 disoccupati (12,6%) a gennaio 2015, anche se, volendo ragionare positivamente, tutte le 76mila richieste fossero per 5 lavoratori per azienda, il tasso di disoccupazione generale scenderebbe di poco più dell’1% rispetto al 12,6%.

E sul totale complessivo degli assunti sarebbe necessario anche capire quanti siano realmente i neoassunti e quante le trasformazioni che non producono nuovi posti di lavoro.
Fino a quando non ripartiranno i consumi le aziende non potranno dare un segno positivo all’occupazione.

Per colmare il gap sulla disoccupazione bisogna puntare su crescite robuste di Pil, trainate da infrastrutture digitali, servizi professionali e innovazione e non su meccanismi di incentivazione importanti che rischiano unicamente di drogare i dati del mercato, falsandoli irrimediabilmente #noaigufi #aspettiamoifatti.

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