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Intervista ad Angelo Deiana su Uomo&Manager: rimettiamo i giovani professionisti al centro dell’economia

by • 5 agosto 2014 • In Evidenza, NewsComments (0)460

Da Uomo& Manager – Luglio 2014 – Di seguito l’intervista ad Angelo Deiana Presidente di CONFASSOCIAZIONI, realizzata da Luigi Scaramuccia di Uomo&Manager pubblicata lo scorso luglio e dedicata al mondo delle professioni associative.

Come nasce l’idea di creare CONFASSOCIAZIONI e quali risposte vuole dare?

Quello delle professioni associative è un settore strategico che, ad oggi – secondi i migliori istituti di ricerca – annovera una platea di 3,5 milioni di professionisti, di cui poco più di un milione iscritta alle circa 1.500 associazioni esistenti. Le organizzazioni di CONFASSOCIAZIONI riuniscono, in questo momento, più di 230 mila professionisti e rappresentano una parte fondamentale del sistema nervoso dell’economia italiana. Un sistema di fatto che genera il 9% del PIL del Paese (il 21% se si considerano le aziende collegate) e nel quale si scambiano idee e conoscenza che si traducono in servizi e prodotti spesso innovativi a supporto del sistema imprenditoriale e dei cittadini.

Intendiamo offrire risposte concrete: prima di tutto uscire dal modello delle micro-associazioni, della scarsità di risorse rafforzando la struttura organizzativa e facendo affluire risorse dall’esterno inoltre, progettare un nuovo orizzonte per le professioni associative a partire dal welfare. Allo stato attuale previdenza e gestione separata INPS penalizzano in modo drammatico la competitività dei professionisti senza cassa e soprattutto i giovani. Al di là di questo CONFASSOCIAZIONI si propone per dare il proprio contributo di elaborazione e di proposta in merito ai più rilevanti problemi che ormai da troppo tempo bloccano lo sviluppo del nostro Paese. In particolare, riteniamo che non sia più possibile essere competitivi investendo solo nel capitale materiale e finanziario perché la nostra economia non è più basata solo sui mercati industriali ma anzi si fonda ormai prevalentemente sulla condivisione della conoscenza nelle reti locali e nei network globali. E’ per questo che CONFASSOCIAZIONI ritiene urgenti e non più rimandabili significativi investimenti nella conoscenza, nella ricerca, nell’innovazione e nell’agenda digitale.

A suo avviso la Legge 4/2013 sul riconoscimento delle professioni non ordinistiche è da considerare un punto d’arrivo o di partenza?

Un’esigenza a cui CONFASSOCIAZIONI darà risposte pragmatiche è quella di una rappresentanza unitaria che individui un proprio spazio specifico di azione, rispettando i confini previsti dalla Legge 4/2013. Attraverso un modello sinergico di organizzazione del mondo professionale che vede professioni ordinistiche e professioni associative lavorare insieme creando nuove prospettive sia per le professioni rappresentate ma anche e, soprattutto, per la crescita e lo sviluppo del Paese. In quest’ ottica, CONFASSOCIAZONI e le associazioni aderenti si stanno già attrezzando, in ossequio alle linee guida dettate dalla Legge 4 ed alle istituzioni del Ministero per lo Sviluppo Economico. In particolare, l’obiettivo è quello di una definizione univoca dell’attività svolta da ciascuna professione, dall’attestazione di qualificazione e della certificazione di parte terza anche attraverso l’aggiornamento degli elenchi dei professionisti, l’implementazione di corsi di formazione e di aggiornamento finalizzati al principio di tutela del consumatore/utente.

Il 28 maggio è nata CONFASSOCIAZIONI Giovani, vuole parlarci di questa nuova realtà?

In questo contesto di economia della conoscenza e della reputazione è importante rimettere i giovani professionisti al centro dell’economia, della ricerca, delle Istituzioni per fare vita e forma ad un nuovo umanesimo professionale che ci porti a superare le difficoltà della crisi, innervando di competenze e professionalità l’italia di domani. Siamo alla ricerca non solo della nostra futura classe dirigente come Confederazione ma anche di quella, speriamo, del Paese. Le attività di CONFASSOCIAZIONI Giovani saranno focalizzate sulla capacità di visione e posizionamento strategico su orizzonti di medio-lungo termine, gli unici in grado di offrire traccianti di sviluppo credibili alle nuove generazioni di professionisti.

 

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