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L’evasione si contrasta solo se chi paga ha un’effettiva convenienza economica. L’obbligo di Pos rischia di essere soltanto un palliativo

by • 22 gennaio 2014 • NewsComments (0)1867

In riferimento all’introduzione dell’obbligo da parte dei professionisti e dei commercianti di accettare pagamento con moneta elettronica, in caso di fatturato che nel 2013 abbia superato i 200 mila euro e per importi superiori ai 30 euro, di seguito le dichiarazioni rilasciate da Angelo Deiana – Presidente di Confassociazioni – all’ANSA.

“L’obbligo di accettare pagamenti con carte di debito da parte dei professionisti non è decisivo ai fini del contrasto dell’evasione fiscale, così come è un falso problema discutere di importi minimi o soglie di fatturato al di sopra delle quali imporre l’installazione del Pos. L’unica vera arma contro l’evasione è creare un sistema di contrasto di interessi tra chi effettua e chi riceve il pagamento.

La stessa problematica si pone con gli affitti e la previsione dei pagamenti solo con bonifico: si tratta di una misura che difficilmente inciderà sulle transazioni in nero, che vengono regolate in contanti e continueranno ad esserlo.

L’evasione si contrasta solo se chi paga ha un’effettiva convenienza economica; in questo caso anche la ventilata diminuzione delle detrazioni per le spese sanitarie rischia di essere un ulteriore incentivo all’evasione, ampliando la forchetta tra l’IVA e quanto può essere scaricato dal reddito.

Finché un meccanismo di contrasto di interessi non sarà messo in piedi, parlare di Pos e bonifici sembra soltanto un timido palliativo“.

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