inrl-angelo-deiana

L’Inrl riorganizza le sue attività e incontra Angelo Deiana Presidente di CONFASSOCIAZIONI

by • 10 ottobre 2014 • In Evidenza, NewsComments (0)499

Da ItaliaOggi – 10 ottobre 2014 – Centralizzazione è la parola chiave della svolta nella riorganizzazione interna che i vertici dell’Istituto nazionale revisori legali, dopo un costruttivo confronto in Consiglio nazionale e in assemblea, hanno avviato in questi giorni, spostando a Roma, nella sede di via Uffici del Vicario, la segreteria operativa ed il canale diretto con tutti gli iscritti. La segreteria è stata affidata a Kenny Padulano, mentre per i rapporti con le istituzioni i vertici Inrl, in stretta collaborazione con Michele Giannattasio, sono intenzionati a rafforzare lo staff con altre risorse.

Nei prossimi mesi sarà anche avviato un restyling del sito dell’Istituto che conterrà uno spazio interamente dedicato all’Europa. «La decisione di centralizzare le attività dell’Inrl su Roma», ha spiegato il presidente dell’Inrl Virgilio Baresi, «è scaturita non solo dalla necessità di operare a stretto contatto con le istituzioni, sia quelle italiane che quelle di rappresentanza dell’Ue, che da sempre hanno sede nella capitale, ma anche per razionalizzare le spese, puntando anche noi a una spending review organizzativa che genererà ampi benefi ci all’Istituto.

Avere l’intera struttura dell’Inrl a Roma significa dunque ottimizzare la nostra attività al servizio e a tutela dell’Istituto, tanto più ora che occorre mantenere al massimo livello l’attenzione riguardo l’attività del Mef che per noi rappresenta l’interlocutore primario per la piena e corretta applicazione dei decreti attuativi del dlgs 39/2010.

Abbiamo promesso ai nostri iscritti ed a tutti i 70 mila liberi professionisti della revisione, che avremmo tenuto un faro acceso sull’epilogo del lungo iter che ha avuto la riforma della revisione legale italiana, impegnandoci a reclamare sempre il rispetto di quanto stabilito dal legislatore europeo e da quello italiano. A Milano», ha poi precisato Baresi, «rimarrà la sede legale dell’Istituto e ovviamente la memoria storica dell’Inrl che proprio nel capoluogo lombardo venne fondato nel 1956. Ma i tempi impongono un cambio di passo e un assetto che sia anche logisticamente e strategicamente vicino a quanto accade nei palazzi istituzionali italiani ed europei». Sempre in questi giorni il Presidente dell’Inrl ha incontrato il presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, per definire gli ultimi dettagli di un importante accordo tra chi rappresenta la libera professione di revisore e chi ad oggi rappresenta oltre 150 associazioni per un totale di 250 mila professionisti.

«Nell’ottica della piattaforma collaborativa che ha sempre contraddistinto l’attività di Confassociazioni», ha commentato Angelo Deiana, «questa intesa con l’Istituto rappresenterà sicuramente una delle punte più avanzate di interazione fra le migliori competenze professionali del paese». Analoga intesa verrà consolidata dall’Inrl con la Confimprese, presieduta da Guido D’Amico che proprio al recente seminario nazionale di Napoli ha avuto modo di enfatizzare l’importanza etica ed economica di un sostegno professionale quale quello dei revisori legali nei confronti delle piccole e micro imprese che costituiscono l’asse portante della vita produttiva del paese, assicurando al paese milioni di posti di lavoro. «Questi accordi», ha ricordato Baresi, «dimostrano quanto all’Istituto stiano a cuore le sorti del paese: le recenti intese finalizzate dall’Istituto con Equitalia e l’Agenzia delle entrate e l’accordo con Sdl che aprirà una nuova stagione nei delicati rapporti delle imprese con il sistema finanziario e con gli istituti bancari, sono segni tangibili di un impegno sul territorio che l’Inrl intende perseguire con la correttezza e la continuità che ha sempre mostrato».

Un analogo, costante impegno verrà profuso dall’Istituto in Europa grazie al suo ufficio a Bruxelles, presieduto da Giovanni Angelisanti. «A tal proposito abbiamo già indicato alla sede centrale dell’Inrl che per il periodo 2014-2020, l’Unione europea ha destinato alle Regioni un contributo complessivo di 30 miliardi di euro. A tale importo vanno aggiunti quelli del Cofi nanziamento nazionale (obbligatorio per le politiche di coesione europee) pari agli stanziamenti comunitari. Nel quadro degli interventi per lo sviluppo regionale, le politiche comunitarie si sommano alle politiche nazionali incardinate nel Fondo Sviluppo e Coesione che ha una allocazione nella legge di Stabilità di circa 54 miliardi di euro, distribuiti negli anni di attività dei Fondi. Nel complesso le politiche di sviluppo e coesione conterranno circa 100 miliardi di euro. Tali risorse, nel periodo 2014-2020, avranno il duplice ruolo di assicurare potenziamento e miglioramento dei contesti regionali e dall’altro assicurare un sostegno strutturale e non congiunturale ai processi di rafforzamento delle imprese.

In tale ottica la Programmazione Ue 2014-2020 opera una scelta innovativa: specializzare il Fondo Sviluppo e Coesione nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali, in particolare nei trasporti e nell’ambiente. I Fondi strutturali saranno invece sempre più orientati ad investimenti sulle imprese e sui territori.

Nello specifico due passaggi della strategia europea per i Fondi Strutturali sono di particolare interesse per le imprese italiane: il primo riguarda il 37% delle risorse che è stato destinato alla ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione per le piccole e medio imprese (nel periodo antecedente la percentuale era solo del 10%); una seconda tranche di risorse, pari al 14%, sarà destinato alla promozione dell’occupazione». E sempre a proposito dell’Europa il presidente dell’Istituto ha già calendarizzato un incontro con il nuovo commissario per il Mercato interno dell’Ue, il britannico Jonathan Hill, che sostituirà Michel Barnier. «Saremo presto a Bruxelles per ribadire ai nuovi interlocutori dell’Ue, che il ruolo dell’Inrl è quello di tutelare i liberi professionisti italiani ed europei e di richiedere sempre e solo il rispetto della legge, così come abbiamo sostenuto nel recente passato sia in Europa che in Italia». A tutti gli iscritti, a breve, perverranno le indicazioni per mantenere il quotidiano rapporto con la segreteria operativa dell’Istituto attraverso i nuovi indirizzi email utili per la corrispondenza e le comunicazioni urgenti.

Pin It

Related Posts

Comments are closed.