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Terzo settore: Confassociazioni, urgente transizione verso welfare society

by • 16 aprile 2015 • Confassociazioni, In Evidenza, NewsComments (0)694

Da Confassociazioni - ”E’ passato quasi un anno dalla consultazione sul Terzo settore voluta dal governo Renzi con la quale si aprì il dialogo sul futuro della welfare society. Confassociazioni ne parlò ad agosto quando venne pubblicato il ddl sulla riforma promossa dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Con l’approvazione alla Camera, la necessità di una transizione dal welfare state a una welfare society diventa sempre più urgente”. A dirlo Gianluca Agresta, vicepresidente di Confassociazioni Giovani. ”Il volontariato, le iniziative di promozione sociale e l’impresa sociale -spiega Agresta – avranno sempre più un ruolo cardine all’interno dei grandi flussi di solidarietà e sussidiarietà che caratterizzano la nostra società. Uno dei grandi obiettivi della riforma è quello di valorizzare e incentivare i comportamenti socialmente proattivi dei cittadini e delle imprese del nostro Paese. Abbastanza si è fatto nell’ultima legge di stabilità 2015 dove il contributo del 5 per mille dell’Irpef è stato reso definitivamente stabile creando in tal modo un finanziamento strutturale di 500 milioni di euro all’anno a favore del Terzo settore”.

”Un buon inizio ma dobbiamo fare di più, ecco perché siamo felici che dopo sei mesi di lavori -sostiene Roberto Miscioscia, presidente di Confassociazioni Giovani- nei giorni scorsi sia stato approvato dalla Camera il testo definitivo sulla riforma del Terzo settore che passa ora all’esame del Senato. Sono confermati i criteri direttivi sulla revisione del Codice Civile in materia di associazioni, fondazioni e altri istituzioni private senza scopo di lucro, il riordino delle disposizioni sugli enti no profit (Codice del Terzo settore), la revisione dell’impresa sociale e il riordino del servizio civile nazionale”.

”Speriamo che i futuri decreti attuativi da parte del governo siano in grado di offrire -sintetizza Gianluca Agresta- un quadro normativo nuovo capace di rendere più veloce la costituzione di personalità giuridiche di respiro solidaristico. Nello stesso tempo, il compito più importante è quello di individuare le giuste misure per equilibrare la dinamicità e le nuove forme di finanziamento con i principi di economicità, ma soprattutto trasparenza e integrità degli enti del Terzo settore”.

”Crediamo che il messaggio strategico che ci viene da Parlamento e governo – fa notare Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni- sia comunque chiaro: valorizzare lo straordinario potenziale di crescita e occupazione dell’economia sociale è una prospettiva irrinunciabile per chi voglia avere un vero e concreto ruolo di rappresentanza nel nostro Paese”.

“E’ per questo che Confassociazioni -sottolinea- in occasione della sua assemblea annuale ‘Il futuro possibile: scenari 2015-2016′, in programma il 9 luglio prossimo nel Tempio di Adriano a Roma, presenterà obiettivi e struttura di Confassociazioni Terzo settore, la sua nuova branch organizzativa dedicata a costruire una solida piattaforma di rappresentanza delle organizzazioni delle professionalità impegnate nel segmento del non profit, del volontariato, dell’impresa sociale”.

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